sabato 10 febbraio 2007

Prima e Dopo

Con chi faremo i conti, almeno una volta anche il più cinico se lo è chiesto, quanti di noi chiedono alla propria coscienza se il nostro modo di vivere è in armonia con i nostri simili
e con la natura. Per lo più, pensano che non hanno nulla da rimproverarsi perchè la notte
dormono saporitamente senza soprassalti o incubi, ma una semplice libagione con eccesso di
glucidi e lipidi è notoriamente foriera di disturbi che provocano disturbi della quieta notte.
I conti si fanno prima generalmente per organizzare un futuro migliore sostiene la maggior parte di noi, quanti riusciranno nell'impresa non è dato sapere, ci interroghiamo spesso
con quali mezzi e con chi attraversiamo il percorso accidentato della vita brutalmente
interrotto dal destino. Anche chi è baciato dalla fortuna e conduce un'esistenza spensierata o chi ha accumulato beni consistenti con il proprio tenace e produttivo lavoro per garantirsi
un discreto futuro, vede sfumare il suo sacrificio stringendo nel pugno le briciole del suo
progetto con il quale aveva costruito il suo avvenire. Siamo tutti al bivio ricchi e poveri, forti e deboli, credenti e miscredenti, dotti e ignoranti dovremo fare i conti solo dopo, conosceremo
il nostro autentico futuro, tutti abbiamo indistintamente da secoli visto il tracciato da seguire dell'esistenza ma pochissimi lo hanno percorso con inaudita fede e costanza.
Ecco l'enigma! solo per pochissimi eletti è tutto chiaro, dopo...

Nessun commento: