venerdì 27 aprile 2007

Briciole autobiografiche

Ogni volta che percorro le strade del quartiere, affiorano dei ricordi inevitabilmente legati alla
mia adolescenza.
Laddove c'è ora uno stabile all'altezza del semaforo che regola il traffico della via Ostiense che
confluisce quello proveniente da via del Porto Fluviale, esisteva una scuola elementare Alonzi crollata in seguito al bombardamento alleato dell'ultimo conflitto insieme alla Chiesa
Parrocchiale di S. Benedetto e di molti altri edifici (1943).
Era frequentata per lo più dai figli di operai i quali erano reclutati dalla Società Anglo Romana Gas, quasi tutti provenienti dalla vicina Provincia.
Mio padre era uno di costoro, nativo di Collevecchio piccolo centro della Sabina e tutte le mattine all'alba sollecitato da una stridente e irritante sirena che squarciava il silenzio
entrava in servizio insieme agli altri operai per poi rientrare a casa al tramonto dopo
una giornata pesante esausto.
L'Azienda produceva gas allora impiegato anche come illuminante in attesa dell'elettrificazione della Città che di li a poco sarebbe stata condotta a termine dalla nascente
Romana Elettricità contigua ad essa tra via Ostiense e via del Commercio fino alla riva sinistra del Tevere.Ormai si trattava di un'area Industriale e Commerciale per la presenza dei Mercati Generali che occupavano una vasta zona compresa tra l'Ostiense e S.Paolo che era percorsa dallo sferragliare del tram che aveva sostituito quello a cavallo grazie all'energia elettrica.Insomma un vero e proprio polo industriale a ridosso delle Mura Aureliane e dell'Aventino.
L'attività frenetica si svolgeva giorno e notte consentendo una crescita economica e nuove occasioni di lavoro per lo più manovale e poco retribuito.
Intorno a questa cittadella industriale si è sviluppato un quartiere dove prevaleva il proletariato e le abitudini di vita precarie delle famiglie con figli numerosi,troppi e quindi
destinati all'indigenza e all'analfabetismo ai limiti della sopravvivenza.
La vita quotidiana si svolgeva con gli uomini occupati a tempo pieno fino alla sera inoltrata,le donne impegnate a cucinare e a lavare fin dal mattino in lavatoi comuni a lume di candela in seminterrati improvvisati e insufficenti che spesso erano all'origine di violenti contrasti tra di loro.Le loro nidiate affidate ai fratelli più grandi correvano e scorazzavano nell'attesa della
frugale cena,che avveniva col solito rituale dello sguardo severo del capofamiglia che ascoltava
la mamma che snocciolava senza pietà le malefatte dei figli in erba allineati come soldatini
e ai disobbedienti erano riservati qualche scappellotto, un calcio al sedere, e nei casi gravi
anche qualche cinghiata.
Finalmente la mamma ,forte della presenza del Capo ordinava in modo perentorio al piccolo plotone di lavarsi le mani.
Era il segnale che la cena era pronta, si trattava di grosse ciotole di caffellatte con fette di pane raffermo bruscato o di minestre riscaldate.
A differenza della cena, il pranzo consisteva per lo più di legumi,frittata,patate ed insalate,la carne solo nei giorni festivi e anche per i dolci era d'obbligo osservare particolari date e ricorrenze.
La vita sociale si svolgeva intorno agli avvenimenti di questi nuovi cittadini cui l'Industria riservava particolari attenzioni nei giorni festivi,promuovendo iniziative ludiche e culturali all'interno delle strutture aziendali.
Grande successo aveva "la Cuccagna" diventata una manifestazione tradizionale e molto
attesa,si trattava di scalare un palo generalmente una grossa pertica di legno stagionato,alto circa otto,dieci metri circa,piantato solidamente nel terreno,in cima
al quale veniva posto un ricco e ghiotto premio consistente in derrate alimentari molto ambite e variamente distribuite in un grosso cesto ancorato saldamente.
Lungo il percorso veniva spalmato del grasso che aumentava di consistenza man mano
che i concorrenti si avvicinavano alla meta, per rendere più difficile la conquista
dell'ambìto premio.
Naturalmente gli iscritti per la maggior parte operai del settore in tuta tentavano più volte la scalata senza riuscirvi, e con il grasso nero che li rendeva grotteschi
e divertenti agli occhi dei spettatori che seguivano le evoluzioni dei concorrenti,che quando tutti i tentativi risultavano vani,si formavano coppie per tentare la scalata con una maggiore possibilità di arrivare al traguardo naturalmente chi sosteneva il peso del compagno che doveva ghermire la preda era penalizzato,
lo slancio colpiva e imbrattava la faccia del malcapitato socio.
La vicenda pur nella sua semplicità destava grande entusiasmo e successo con grandi applausi tributati agli ansanti e sporchi all'inverosimile ma felici e vincenti.

Le cerimonie religiose erano promosse e molto sostenute da entrambi l'azienda e la parrocchia erano molto attive nel territorio e condivise dal mondo operaio anche mugugnando per le condizioni di sfruttamento di settori di lavoro gravosi e poco renumerati con segnali striscianti di insofferenza.
In Maggio si svolgevano le Comunioni in pompa magna, si allestivano cerimonie religiose e feste che coinvolgevano non solo i protagonisti e le loro famiglie ma tutto il quartiere. Tutti i locali dell'azienda erano a disposizione e si svolgeva un rinfresco di tutto rispetto a spese dell'azienda e intervenivano grossi esponenti della Curia Romana tra i quali venne il cardinal Montini divenuto poi Papa Pio VI.
Insomma si era istaurato un sodalizio che garantiva lo sviluppo del nascente capitalismo nostrano destinato a sostituire la vocazione agreste con una moderna trasformazione industriale.
Lo sfruttamento della mano d'opera accompagnata da un debordante paternalismo consentiva una crescita costante dell'economia stile anglosassone,fiorivano iniziative benefiche specie per le famiglie numerose,pacchi dono nella ricorrenza
delle feste nazionali e religiose a favore dei lavoratori. ricordo che ogni anno
distribuivano strani sacchi contenenti delle palle nere della grandezza di quelle
da tennis,si trattava di un premio alla produttività che consisteva in balle di carbon coke residuato dello sfruttamento del carbon fossile dal quale si estraeva
gas e molti altri prodotti chimici.Esso anche se sfruttato conservava un alto potere calorico per cui era molto richiesto da artigiani e dalle piccole imprese.
Naturalmente gli operai ne traevano qualche piccolo vantaggio per arrotondare il
magro salario.
Per il tempo libero i dipendenti usufruivano del "Dopolavoro"si trattava di spazi dove si esercitavano attività ludiche, dai tornei di calcio a quelli di ping pong,dalle bocce a quelli di briscola,si organizzavano feste e gare di ballo
C'era molta partecipazione specie tra i più devoti alle funzioni religiose dentro e fuori la chiesa,piccole proiezioni di pellicole artigianali.
L'osteria e la caffetteria erano i luoghi più frequentati la sera anche dai
giovani che però molti le disertavano perché erano impegnati nelle scuole serali
gratuite dopo il lavoro,discussioni,contrasti di gioco e polemiche erano animate ma circoscritte prudentemente ad argomentazioni personali e di pubblico dominio, ma non
di carattere politico, quello era riservato a gruppi di movimenti fuori e dentro l'ambiente operaio, dissenzienti del potere costituito del PNF ed erano spesso denunciati come sovversivi, e perseguiti severamente e spesso ingiustamente magari perché trovati in possesso un giornale clandestino che criticava il regime a loro insaputa.
Ma nonostante questa atmosfera di sospetto e diffidenza la vita sociale si affacciava
oltre i confini del quartiere villaggio,a meno di cento metri dagli insediamenti operai si inaugurava una moderna sala cinematografica dal nome "Tirreno" forse come riferimento alla via del mare rappresentata dalla prima autostrada appena inaugurata
dal Duce(Benito Mussolini)che univa il mare alla capitale con un percorso moderno per
le parate e manifestazioni varie per i pochi eletti che possedevano vetture prestigiose e del corpo diplomatico.
Con l'inaugurazione del cinema Tirreno,con l'iniziativa della Parrocchia
di S. Benedetto che Don Gregorini decise di incrementare le attività pastorali con mezzi ludici e di attrazione dei ragazzi come il biliardo,il il tavolo da ping pong i tornei di calcio e i boys scout il quartiere fece un salto di qualità.
Molte novità si prospettavano con l'incremento del trasporto pubblico,le squadre di calcio come la Roma divenuta dopo la fusione dell'Alba e la Fortiduto che rappresentavano l'anima popolare di Testaccio Ostiense e Garbatella ormai il simbolo
della romanità,e la Lazio la cui sede era al quartiere Prati,fu,, notoriamente
rappresentante ufficiale della borghesia romana.La prima adottò i colori giallorossi
l'altra quelli biancocelesti,creando un acceso campanilismo che tutt'oggi si manifesta spesso con eccessi ed episodi disgustosi che non hanno nulla a che fare
con il tifo e l'appartenenza ai colori della propria squadra.
Il contatto dei ragazzi del quartiere con il mare era preceduto dal fiume Tevere più economico e vicino casa,ma era fortemente osteggiato dai genitori oltre che dal pericolo d'annegamento dal probabile pericolo di contrarre serie malattie infettive.Ma molti come noi è là che abbiamo imparato a nuotare e gareggiare con successo. L'Estate al mare era la massima espressione del divertimento e della spensieratezza,fin dalle prime ore del mattino si apriva la caccia al posto in treno per raggiungere la spiaggia di Ostia e Fiumicino,le vetture stracolme fino all'inverosimile dai romani accaldati e sudati per poi riversarsi sulla spiaggia stipati arsi dal solleone esausti ma contenti.
Col passare degli anni Ostia divenne più elegante e cittadina autoeleggendosi la spiaggia di Roma mentre Fiumicino pur mantenendo un piccolo fascino marinaro,divenne sede di uno degli aeroporti più noti della Capitale l'attuale Aeroporto "Leonardo da
Vinci."
Col passare degli anni e con l'aumento dei collegamenti e soprattutto con il diffuso
utilizzo dell"auto utilitaria acquistabile grazie a rate chilometriche di "pagherò"
crebbe l'interesse per le spiagge più ambite come il Circeo,Terracina,Sperlonga le più vicine,per i più avventurosi che possedevano roulottes si spingevano in Calabria Sicilia e in Sardegna le cui acque incontaminate avevano già conquistato schiere di turisti tedeschi e di oltralpe muniti di sacco a pelo tende e zaini invasero le suggestive coste del sud Italia determinando una proliferazione di Campings ricavati da vigneti e altre coltivazioni poco redditizie.
Più tardi però i prezzi elevati e i servizi scadenti fecero dirottare i vacanzieri verso le spiagge dell'adriatico più economiche e servizi migliori,che elessero Rimini
capitale del divertimento estivo per la sua perfetta organizzazione turistica.
Al sopraggiungere della stagione invernale era la città con le sue luci, l'animazione
le novità in continua evoluzione,nuove amicizie dettava le tendenze e modificava il costume e le relazioni sociali.
Sale da ballo,balere, spazi sociali dei CRAL feste rionali e ricorrenze di ss Patroni
erano frequentatissime,i balli più in voga come il valzer e il tango che in Europa
avevano un grande successo,poi pian piano si andarono affermando con la fine della grande guerra i film d'oltre oceano,musical e dischi di musica americana commerciale seguita da filoni di musica jazz e di autori come Gershwin,
Kern,Porter,Berlin li soppiantarono, snobbando perfino il Festival di S. Remo che pur rappresentando la massima espressione
delle nuove canzoni Italiane non riuscì ad impedire l'invasione dei nuovi miti come i Beatles, Elvis Presley Rollin Stones ecc.
insomma una nuova tendenza di suonare e di proporsi al pubblico anche nelle esibizioni pubbliche del costume rivoluzionario anglosassone.
L'avvento della televisione completò definitivamente questa nuova era del costume e del modo di vivere degli Italiani
Da Bolzano a Trapani il linguaggio per la prima volta si integrò con rapidità permettendo all'italica diversità dei dialetti
di esprimersi in un unica lingua comprensibile per tutti quella "Italiana"
Il nuovo mezzo di comunicazioe ormai diffuso ma non abbastanza, trovò ospitalità in tutte le sale cinematografiche della città perchè il successo era tale che alle nove della sera tutti seguivano con entusiasmo il giuoco a quiz condotto da un
presentatore (Mike Buongiorno) e l'ingresso al cinema permetteva a tutti di seguire le vicende dei concorrenti e ai proprietari delle sale evitare la crisi.
lOrmai era scoppiata la febbre del video e la successiva adozione del colore scatenò la corsa all'acquisto anche perché
la programmazione nel frattempo era stata ampliata dalle due ore serali per lo più dedicate al notiziario e un vecchio film ad un intero pomeriggio, con rubriche e riprese sportive di largo interesse.
L'altro grande evento fu l'auto utilitaria la celebre Fiat 500 che pur con chilometriche cambiali era possibile acquistare e godere l'emozione di una gita fuori porta.
Insomma andava prendendo consistenza quel fenomeno economico degli anni '60 definito "Boom" che trasformò la nostra
società profondamente nei costumi nelle tradizioni nelle abitudini nel comportamento negli interessi nel modo di vivere
con il motto "produrre produrre produrre"sull'esempio del dinamismo delle grandi holding Usa.
Ma presto questa classe dirigente presuntuosa e impetuosamente alla conquista del profitto si trovò in contrapposizione con un organizzato movimento operaio che non permise lo sfruttamento del lavoro che da agricolo
a conversione industriale comportava per l'industrie del nord Italia verso le quali la mano d'opera che abbondava nel sud
migrava ormai da tempo con la classica valigia di cartone in cerca di migliori condizioni di vita, una grossa opportunità.
Cosi ben presto scoppiarono conflitti sindacali drammatici e lotte sociali destinate a cambiare anche le incrostazioni
più resistenti alla svolta democratica che ormai tutto il Paese chiedeva a gran voce.
Quando finalmente si stava realizzando un modello di chiara matrice democratica, un grave delitto politico a seguito di un sequestro di un leader politico precursore di questo evento interruppe tale processo con la conseguente comparsa
delle"brigate rosse" e degli anni di piombo (anni 70) stragi, attentati, sequestri, assassinii era cronaca di tutti i giorni.Questo periodo alquanto nebuloso nonostante periodici arresti, processi di matrice politica rivelazioni e confessioni subdole
hanno dipinto un quadro a fosche tinte e ancora oggi è rimasto un angosciosa incognita e deprimente tragedia italiana.

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