venerdì 5 gennaio 2007

Il pensiero va'

Il pensiero va a velocità folle, ma i mezzi con i quali si esprimeva in passato erano lenti,se poi erano attribuiti a personaggi
influenti e potenti, venivano trascritti su materiale vario, come la carta,in grado di conservare per i posteri e promulgare
leggi e documenti,dopo essere stati esaminati,discussi,interpretati e ufficialmente accreditati al potere soprattutto.
Oggi con la rivoluzione copernicana in atto,il pensiero può sfruttare oltre la velocità anche la portata di mezzi di comunicazione,in quantità tale che le distanze spaziali e l'enorme volume delle notizie che si accavallano,si intrecciano
si scontrano tendono soffocare e addirittura annullare il suo valore e il suo contenuto prezioso e insostituibile che fin'ora
ha testimoniato la presenza e l'evoluzione umana nell'universo.
L'eccesso di notizie e l'invadenza della pubblicità sempre più di frequente presenta le notizie in forma parossistica e aggressiva senza concedere nemmeno un'istante per interpretarla, tentando di rimediare con l'approfondimento...imbottito di spot,anteprime e luoghi comuni.
Ormai è frequentissimo osservare che la stampa e i media presentano la notizia senzazionale di un "Ultimatum,un grande evento,una dichiarazione di guerra accanto appaiata come un refuso ad una ricetta di risotto alla milanese, all'immagine
dell'ultimo calendario dell'ultima bona del momento e incastonata tra un viagra e un lassativo e una machette contenente
una battuta di Andreotti.
Preoccupa il fatto che oltre tutto domina l'estrema sintesi ormai praticata a tuto campo per cui le sigle di ogni tipo e grado
imperversano al punto tale che la lingua diventerà inutile e comunicheremo con una sorta di suoni disarticolati e
senza nemmeno impiegare il labiale, felici e globalizzati, dall'uomo "erectus all'uomo tecnologicus il prossimo passaggio...

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